mestesso

   boh


lunedì, 14 gennaio 2008
 

Sei crollata, così come crolla una diga, come una pioggia a scrosci, senza un reale preavviso…

ti ho sentita godere come tu fai, con quei mugolii interni e quei fremiti proprio lì.
Contrazioni a succhio li abbiamo chiamati quegli spasmi d’amore e di vita…

Poi il crolli su di me hai chiuso gli occhi, abbandonato il corpo e iniziato quel mantice di respiro tranquillo che mi inorgoglisce per la fiducia che riservi in me…
Mi sorprende sempre questo fatto voglio dire, che un essere si abbandoni completamente nelle braccia di un altro e abbatta tutte le difese, le riserve, le armi psicologiche e fisiche e si mostri davvero davvero nudo, nel sonno…

Sento il tuo peso che ora è reale, sento la vita che scorre dentro te nonostante la tua assenza, sento la pelle di velluto che mi massaggia nel respiro…
Cerco con manovre calcolate e amore di sfilarmi da sotto senza svegliarti… ci riesco, bofonchi qualcosa, riposizioni meglio braccia e gambe, riprendi a respirare regolare…dormi.

Vado in bagno, orino, mi guardo allo specchio, torno in stanza, la tua borsa è semiaperta… ti rubo un pacchetto di pavesini, mi siedo a contemplarti…

Sei perfetta così.
Tra il bianco delle lenzuola arruffate il rosa della tua pelle risalta, seguo le curve del corpo…

I ricci capelli ribelli anche nel letto, la schiena morbida e disegnata con le vertebre in evidenza tra le bellissime scapole, le colline gonfie delle natiche e quel meraviglioso solco tra loro che nasconde segreti a me noti e dei quali non sono mai sazio, le gambe piegate in un armonica figura con quei piedini profumati che amo leccare.

E così, tra un pavesino e l’altro che si scioglie sulla lingua, nudo, spio il tuo sonno, il corpo, i pensieri che riposano…

Il mondo fuori impegnato nell’inganno quotidiano del finto vivere, le auto passano veloci verso mete a me ignote, tutto scorre e l’irrealtà del reale è chiuso dietro quella porta e quei vetri così fragili, con una carica a tempo, stanno per esplodere… batto le mani … fine.

delirato da mestesso | 07:11 | commenti (8)