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venerdì, 21 dicembre 2007
Quanto aspettiamo ciò che ci illudiamo di trovare...
diamo forma e sostanza alle cose e alle persone,
le trasfiguriamo come argilla
ci inganniamo sulle parti che non corrispondono al modello
truffiamo noi stessi nel mostrare l'evidenza che non esiste...
e ci tuffiamo nel mare di sogni che noi stessi abbiamo creato
nuotiamo, galleggiamo, ci lasciamo andare a fondo per la via più breve
felici persino di annegare e di mostrare al mondo la nostra abnegazione
in nome dell'amore e dell'illusione.
mercoledì, 19 dicembre 2007
di quante speranze ci nutriamo...
come gettoni nella slot machine alla ricerca di un jackpot...
come narici che inalano il bianco mortale...
come il cavo delle mani in attesa del cuore giusto...
e di speranza in speranza a cavallo di illusioni cavalchiamo le onde con l'invisibile surf dei desideri inespressi...
finchè la nebbia ci avvolge e il tremore delle mani aumenta e la folle paura del vivere ci assale e ci rende duri al domani...
delirio come al solito, l'uso del quotidiano mi uccide...
domani è domani disse l'uomo di ieri...
poche ore e vado a dormire...
martedì, 18 dicembre 2007
Luca corse come un pazzo dietro quel treno, si ritrovò a bordo non sapendo nemmeno come ciò fosse avvenuto.
Fuggito, era finalmente fuggito, il cuore sembra balzare fuori dal petto, sente avvampare il viso, il sudore bagna le ascelle
e gli provoca una strana sensazione di disagio.
Abbandona il corpo contro lo schienale della carrozza nella quale si trova, chiude gli occhi e si concentra sull’ultima immagine della campagna che scorre fuori dal finestrino.
Lo sballottio continuo e regolare del treno lo calma facendolo sobbalzare nelle ossa e ritmandone il respiro.
Sente di avere la febbre perché ora è calmo ma le tempie battono come martelli sul ferro, inspira lentamente, cerca nell’aria quella forza che non ha più, una violenta contrazione dello stomaco lo riporta di colpo a tristi pensieri, come una frusta sulla groppa di un cavallo fa capire chi è il padrone, come un pugno in faccia, lascia il segno.
Tutto è iniziato da quando si è sposato, anzi no, probabilmente è cominciato con lui, dal momento in cui è nato.
Odia i mille legacci della società nella quale vive, le regole già scritte che ne hanno guidato la vita come binari troppo dritti per non annoiarsi, si sente sin da ragazzo preso in una morsa, con una corda al collo troppo stretta e gli oscuri padroni tirano quel guinzaglio sempre troppo forte.
Ora è libero…cosa farà?…dove andrà?… chi diventerà?…
Red Rain
lunedì, 17 dicembre 2007
volgo lo sguardo in alto, oltre le stelle, laggiù nel nero più nero...
cerco sostanza, serenità, armonia...
un ritorno al buio, vuoto e fecondo...
Back to Black
lunedì, 10 dicembre 2007
Seduto ad osservare…
il vento soffia leggero e tintinnano le campanelle legate al trave sul portico…
un cane abbaia nella sera volgendo il muso in alto per ululare più lontano…
un gatto lento ma deciso abbandona la scena con la testa girata all’indietro…
un bambino attraversa la strada con la bici frangiata sul manubrio e con una stecca
di legno nei raggi per simulare un motore…
e vedo…
le foglie sugli alberi frustate dal vento in lotta per mantenere la propria forma,
la posizione, la vita…
e osservo il vento stesso, fatto d’aria spinta da forze sconosciute alla ricerca di
equilibrio, dovunque esso sia…
una pressione corre a colmare una depressione…
un pieno cerca il proprio vuoto…poi si placa…
raccoglie profumi di fiori e fumi e gonfia polmoni carichi di energia vitale,
mantici che soffiano a loro volta su un’esistenza in cerca essa stessa di equilibri
arditi e placidi, interi ed eterni…immortali…
la ricerca di equilibrio è figlia del caos dal quale tutto inizia e nel quale tutto torna…
in un circolo vizioso, vitale… energia…entropia…
un sesso corre verso l’altro…un polo verso il proprio opposto…
energia fatta materia… vibrazione, vita… spirito…
ma la sostanza sfugge…ho l’impressione di afferrarla per un attimo…
poi vola via, come un uccellino tremante che vorrei stringere tra le mani…
carezzarlo, imitarne i versi, prenderne le sembianze e volar via…insieme…
invece resto a terra, ad osservare le trasformazioni, gli impulsi, i mille approcci
alla comprensione vera che mai verrà in questa vita…
ed è già tardi…
mercoledì, 05 dicembre 2007
sono stanco, di una stanchezza atavica
di quelle che costringono a piegare le ginocchia
che ci sbattono a terra in una gionata di vento
che ci fanno vedere un'immagine offuscata allo specchio
poi son forte e corro per prati
affronto monti e vallate
nuoto nei ruscelli più freddi
ti amo con il sesso e con la testa
inspiro, espiro, osservo il cielo
trattengo aria e sorrido al mondo
un nuovo giorno mi gira intorno
una mano si allunga verso me
la stringero?
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