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mercoledì, 11 febbraio 2009
E tutto sfuma in uno scalar di toni in un digradar di sospiri e parole perse in gola
Ricordi e rimproveri a braccetto con sorrisi e mezze frasi che si rincorrono con i coltelli in mano
Nudo con la pelle fina come un velo trasparente mostro l’impudica fattezza celata nel tempo
L’aria tenta di lavar come un mare alto e forte con lo schiumar dell’onde e dei detriti
Gli occhi stretti in un non voler vedere eppur vivi squarciano come lampi l’orizzonte infame
Arrivi mi sorridi tendi la mano tremante sai che non ce la farai so che non ce la farò
Il cielo
alto
sopra noi si specchia
sui nostri visi
sui monti
sulle valli
tranquillo nell’attesa…
mercoledì, 26 novembre 2008
Mi sono rintanato qui.
Chiuso anche quello.
martedì, 25 novembre 2008
e la solita vecchia voglia di assoluto mi sommerge e a fatica respiro lo smog quotidiano appiccicoso e impalpabile come il velo di un fantasma o il profumo che portavi addosso patinandoti la pelle e il sesso umido come grotte e anfratti dove riponevo le ossa e le voglie pazze che mi assalivano alle spalle come scimmie devastanti con i capelli scompigliati e gli occhi al cielo che indifferente giocava con le stelle e i pianeti e l’energia della materia e dello spirito che attrae e crea e distrugge senza un lamento e senza un perché nelle culle e nelle tombe nei prati e nei mari nel sangue sbattuto dal tuo cuore e nel seme tra le mani nervose bianche e tese verso me che dormo in attesa di domani come aspettassi la fine di un’era o molto meno di una sera dove poter rendere tutto e abdicare senza quel cerchio sulla testa a mostrar vanto come solo i deboli e gli illusi sanno fare...
smetto.
mercoledì, 08 ottobre 2008
passione orgoglio sentimento odio illusione amore tenerezza rivalità rivalsa presupponenza vita soffio morte energia spirito
osservare decodificare comprendere tutto dalla parzialissima posizione del proprio universo attraverso processi limitati che inquinano la diagnosi ingannati dalla mente che mente come un serpente dell'eden
inutile cercare l'utilità dello scavare
dello stare lì chini a scrutare nel buio del buco del mondo
e intuire che è lui che osserva me
e ride
ride della polvere con cui siamo fatti
dell'aria intorno a noi che purifica il sangue
della nostra macchina a tempo
delle sentenze e delle decisioni impettite
delle dipartite e degli arresti
dei processi e dei giudizi
ride lo stronzo... e rido anch'io.
mercoledì, 24 settembre 2008
'sto blog è 'no schifo, dovrei dargli una sistemata...
per fortuna non crescono le erbacce, sarebbe stato una jungla...
mah, forse un giorno di questi...
martedì, 23 settembre 2008
dire qualcosa
o continuare a dir niente
l'equivalenza del prodotto
ne riassume la valenza
son cambiato ultimamente
così come cambiano le piante
si adeguano al freddo
o al caldo o alle piogge
tentano di sopravvivere
nonostante il mondo
o proprio grazie ad esso
il sole e le stelle
ci osservano calde e fredde
dipende dalla distanza
la relatività è la vera notizia
il vero metro di paragone
il campione sballato che usiamo
per testare le cose
e dare giudizi
applaudire o fischiare
sorridere o urlare
pensiamo raramente
agiamo sotto influssi
spinte motrici riflesse
sbatter di ciglia
davanti i prodotti
leccate di labbra
speranze come ceri
accesi al vento
che soffia figlio di pressioni
gioco di differenze
aria che corre a colmare vuoti
apparenti e reali
come sogni
in cerca di equilibrio
e di pace
e di fine.
venerdì, 19 settembre 2008
e poggio il mento sui pugni chiusi
l'orizzonte mi sfida con indifferenza
il sole mi ferisce le pupille addormentate
qualcuno scuote le mie spalle muovendo la bocca
di colpa sento urla fischi e un battimani
un baffuto urla convinto attraverso un megafono
una ragazza con due tette abusive mi sorride
ho un fishietto da arbitro ci soffio forte
bravo bravo e mi sorridono come avessi i pupazzi in faccia
una precaria mi bacia sulla guancia
vorrei trombarla all'istante ma so che sarebbe chiederle troppo
notizie da palazzo chigi no dall'ansa macchè è 'na cazzata
mi allontano a piedi ho fame e devo pisciare.
giovedì, 19 giugno 2008
in fondo siamo tutti un po' uguali... anche nel sentire voglio dire... a volte gelosi, altre noiosi, fieri, ciechi, dolci, crudi, nudi, tosti e deliziosi, forti e malati, unici e falsi come un salto nullo, come un sogno impossibile, come un vivere senza ombre...
forse è davvero uguale scivolar od arrancare, accelerare ad ogni curva per vedere se voliamo fuori o dormire a casa davanti un televisore attonito...
boh? time out!
martedì, 17 giugno 2008
che tempi quanno la domenica matina annavo a porta portese a compramme li dischi co li sordi risparmiati e poi corevo a casa e sur giradischi de selezione vedevo girà qua plastica nera già co' li scrocchi chiudevo l'occhi e volavo e ridevo e piagnevo fino a che mi madre me diceva ahò ma voi abbassà sto casino che ciò er mar de testa co' sta musica de matti... e poi veniveno l'amichi mii e se prestavamo dischi e parlavamo e ridevamo e sognavamo insieme massacranno li nomi di gruppi stranieri che quanno veniveno al palasport l'annavamo a vede co pane e salame in tasca co li capelli lunghi secchi da mette paura a quelli der biafra co du occhi grandi così convinti che er monno ce sarebbe venuto appresso invece quello razzolava pe cazzi sua tutto da n'antra parte... ma questa è n'antra storia... si me và va dico quanno capita.
lunedì, 07 aprile 2008
parole...
troppo sommerse dai rumori di fondo...
troppo invalidanti rispetto i pensieri che le figliano...
troppo oscure per illuminare davvero...
troppe parole per dire niente... e niente per esprimere davvero...
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forse è davvero uguale scivolar od arrancare, accelerare ad ogni curva per vedere se voliamo fuori o dormire a casa davanti un televisore attonito...
boh? time out!